361 Urtisiel-Valmenon-Rif.Pordenone

Facile traversata che collega i due rifugi con un continuo variare di ambienti naturali e che si svolge in buona parte sullo stesso percorso del “Truoi dai sclops”.

SINTESI DEL PERCORSO: Rifugio Giaf m 1400 – Forcella Urtisiel m 1990 – Casera Valmenon (Valbinon) m 1778 – Rifugio Pordenone m 1249.

TEMPI DI PERCORRENZA: 4 ore
Rifugio Giaf – Forcella Urtisiel: 1 ora e 30 minuti
Forcella Urtisiel – Casera Valmenone (Valbinon): 50 minuti
Casera Valmenone (Valbinon) – Casera Meluzzo: 1 ora e 20 minuti
Casera Meluzzo – Rifugio Pordenone: 20 minuti
DISLIVELLO IN SALITA 600 m
LUNGHEZZA 9 km

DESCRIZIONE DEL PERCORSO
N.B. Una descrizione più dettagliata del percorso fino a Casera Valmenon si può trovare nell’itinerario “Truoi dai sclops”.

Dal Rifugio Giaf si segue il sentiero (gradinato in legno) che si dirige verso Sud-Est e attraversa la base del  vasto ghiaione che scende dalla Forcella dei Pecoli. Si devia verso Est contornando lo sperone roccioso di cima Urtisiel ad Ovest, passando tra questo ed il costone roccioso che limita il ghiaione ad Est. Si entra così in una stretta gola ghiaiosa e, risalendola tutta col sentiero che si inerpica a tornanti, si raggiunge la Forcella Urtisiel (quota 1990 m). Dalla Forcella si scende per ghiaie per un primo tratto verso Sud; il sentiero piega poi decisamente verso Est e con lunga attraversata quasi orizzontale raggiunge il Ricovero Casera Valmenon o Valbinon a quota 1778 m.
Ora per buona mulattiera si discende tutta la Val Menon fino ad arrivare alla radura dove sorge la Caserutta dei Pecoli (Pechi), 1363 m, tipica costruzione in blockbau che può offrire ricovero di emergenza. Incrocio con sentiero 359 per il Bivacco Marchi-Granzotto nell’alta valle Monfalcon di Forni. Si continua con scarsa pendenza lungo il solco ghiaioso della val Meluzzo, che si percorre per circa 3 km, fino ad arrivare al parcheggio di quota 1163. Da qui una breve risalita porta al Rifugio Pordenone (1249 m).


Salita alla Cima Urtisiel Est m 2119: Dalla forcella Urtisiel questa breve digressione è fortemente consigliata in quanto si tratta di una cima facile e molto panoramica nonostante la modesta altezza. Dalla forcella scendiamo per un paio di minuti sul versante di Valmenon fino al secondo tornante del sentiero. Qui troviamo una traccia orizzontale tra i mughi con qualche segnalazione rossa. Il percorso è abbastanza evidente: attraversiamo per un centinaio di metri il costone ghiaioso coperto di mughi fino alla base di un canalone. Alzando gli occhi vedremo segnalazioni e ometti di pietra che ci indicano la via verso l’alto. Arrivati a delle roccette si piega a destra dove una forcelletta porta sul versante est. Da qui in breve senza difficoltà alla vetta (30 minuti circa).