342 Bivacco Marchi-Granzotto

Dal Rifugio Giaf al Bivacco Marchi-Granzotto per la forcella del Cason e discesa al  Rif. Padova

E' un'escursione che presenta una lunga e faticosa salita, ma che ci ripagherà al massimo per la meraviglia del mondo di crode che ci si aprirà davanti una volta raggiunta la forcella del Cason: il verde e solitario circo  sommitale della valle Monfalcon di Forni, dove su uno sperone spicca il rosso puntolino del Bivacco Marchi-Granzotto, classica struttura a semibotte della Fondazione Berti.
Saremo ai piedi delle cime della Cresta del Leone, del Monfalcon di Cimoliana, del Monfalcon di Forni, del Torrione e di Cima Barbe.

SINTESI DEL PERCORSO Escursione al Bivacco Marchi-Granzotto, 2152 m, ore 2.30 circa, sentiero 361 e 342 per la Forcella del Cason 2250 m
DISLIVELLO IN SALITA  910 m 
TEMPO DI PERCORRENZA ore 2.30
Dalla Forcella del Cason il Bivacco appare come un puntolino rosso
DESCRIZIONE DEL PERCORSO
Dal Rifugio si segue per 20 min circa il sentiero 361 che porta alla Forcella Urtisiel. All'evidente biforcazione a quota 1580 si prende il sentiero di destra (tratto in comune con l'Anello di Bianchi) per poi lasciarlo a una successiva biforcazione, dove si prende a sinistra (segnavie 342).
Si sale prima tra mughi, poi tra zolle erbose e ghiaie. La salita si fa sempre più ripida nel canalone, la segnaletica non è troppo evidente ma la via è logica e obbligata. Non è raro osservare sulle ghiaie dei camosci intenti probabilmente a osservare la nostra lentezza nella salita.
Negli ultimi 100 m di salita conviene seguire la segnaletica più recente che si trova sulla sinistra.
Raggiunta la forcella, avremo davanti a noi un vero paradiso. Con nemmeno un quarto d'ora di discesa siamo al comodo Bivacco, posto in eccezionale posizione panoramica. Vi è posto in cuccetta per ben 12 persone. A circa 10 minuti in discesa, alla base del ghiaione che scende da Cima Barbe, troviamo una piccola sorgente: è facile identificarla dall'alto in quanto su prato spicca una cubitale scritta in sassi: H2 0!
Il bivacco non ancora ridipinto (giugno 2011)
Dal Bivacco ci sono parecchie possibilità: per  il sentiero 359 si può scendere alla Caseruta dei Pecoli in val Meluzzo e da qui andare al Rifugio Pordenone oppure risalire per Casera Valmenon e Truoi dai Sclops; con il sentiero 349 valicando la Forcella del Leone dirimpetto si scende in val Monfalcon di Cimoliana e quindi al Rifugio Pordenone;  valicando la forcella Monfalcon di Forni si può scendere in val d'Arade e al rifugio Padova, oppure risalire alla Forcella Montanaia.
Salita alla forcella del Leone
Attenzione: i cartelli metallici apposti sul bivacco riportano indicazioni di tempi errate e potenzialmente pericolose: non è certo possibile scendere dal Marchi-Granzotto al Rifugio Giaf in un'ora!
Prosecuzione del sentiero 342: Dal Bivacco si sale brevemente in direzione Nord-Ovest alla volta della Forcella da Las Busas (quota 2256 m) e piegando poi decisamente a Ovest si raggiunge la Forcella Monfalcon di Forni (quota 2309 m). Da qui ci si cala nella Val D’Arade sino al congiungimento, in fondo alla medesima, con il sentiero 346 che, per la Val Prà di Toro, porta al rifugio Padova. 1287 m.

Arco naturale Portón dai Monfalcóns
Accesso: dal Bivacco Marchi Granzotto, sentiero 342
Descrizione della salita: Dal Bivacco si scende alla sorgente segnalata con la grande scritta in sassi bianchi “H2o” e da qui ci si porta gradatamente in diagonale in direzione Est sotto i pendii ghiaiosi che discendono da Cima Barbe. Arrivati a uno stretto canalone lo si risale e quindi per ghiaioni ed erbe si giunge al Portón. Torna alla homepage generale.